Capoferri: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
(Genealogia)
 
(2 versioni intermedie di 2 utenti non mostrate)
Riga 1: Riga 1:
 
[[Immagine:Capo di Ferro Stemmario Camozzi 593.jpg|thumb|Stemma dei Capo di Ferro ([[Stemmario Camozzi]] n. 593)]]
 
[[Immagine:Capo di Ferro Stemmario Camozzi 593.jpg|thumb|Stemma dei Capo di Ferro ([[Stemmario Camozzi]] n. 593)]]
'''AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, pp. 57-58:'''
 
 
 
Famiglia originaria di Lovere, con il cognome primitivo di Capodiferro poi divenuto Capoferri. I componenti di questo casato nel 1500 furono noti intagliatori e intarsiatori. A Gian Francesco, figlio di Giovanni, il Consiglio della Misericordia Maggiore affidò, nel 1522, l’incarico di realizzare il coro della basilica di S. Maria Maggiore. Suo stretto collaboratore fu Giovanni Belli di Ponteranica; diversi pittori disegnarono le scene sulle quali in seguito si misero al lavoro gli intarsiatori. Su tutti spicca Lorenzo Lotto, che nell’arco di otto anni eseguì numerosi disegni tra cui quelli, giustamente celebri, con episodi tratti dalla Bibbia, di Santa Maria Maggiore. Si ricordano poi Zinino e Gio. Pietro Capodiferro, nativo di Lovere ma residente a Lodi. Nel 1802 Lodovico Capoferri fu tra i 38 bergamaschi che parteciparono alla Consulta della Repubblica Cisalpina riunita a Lione per la creazione della nuova Repubblica italiana. In tempi recenti si ricorda Pietro Capoferri, bergamasco, nato nel 1892 e morto nel 1989, che fu ministro delle Corporazioni nel governo Mussolini.
 
Famiglia originaria di Lovere, con il cognome primitivo di Capodiferro poi divenuto Capoferri. I componenti di questo casato nel 1500 furono noti intagliatori e intarsiatori. A Gian Francesco, figlio di Giovanni, il Consiglio della Misericordia Maggiore affidò, nel 1522, l’incarico di realizzare il coro della basilica di S. Maria Maggiore. Suo stretto collaboratore fu Giovanni Belli di Ponteranica; diversi pittori disegnarono le scene sulle quali in seguito si misero al lavoro gli intarsiatori. Su tutti spicca Lorenzo Lotto, che nell’arco di otto anni eseguì numerosi disegni tra cui quelli, giustamente celebri, con episodi tratti dalla Bibbia, di Santa Maria Maggiore. Si ricordano poi Zinino e Gio. Pietro Capodiferro, nativo di Lovere ma residente a Lodi. Nel 1802 Lodovico Capoferri fu tra i 38 bergamaschi che parteciparono alla Consulta della Repubblica Cisalpina riunita a Lione per la creazione della nuova Repubblica italiana. In tempi recenti si ricorda Pietro Capoferri, bergamasco, nato nel 1892 e morto nel 1989, che fu ministro delle Corporazioni nel governo Mussolini.
  
Riga 15: Riga 13:
 
== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
  
'''[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Capitani;t=A Genealogia Capitani]'''
+
'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Capoferri&ged=ssl Genealogia Capoferri]'''
 
+
== Stemmi ==
+
 
+
'''[[Stemmi famiglie dei Capitani]]'''
+
  
 
== Storia ==
 
== Storia ==
Riga 34: Riga 28:
 
== Fonti ==
 
== Fonti ==
  
 +
== Bibliografia ==
  
Capitaneis (de) Bartolomeo fu Andrea, di borgo San Leonardo, mercante, 1602 perg 1052 
+
'''AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, pp. 57-58:'''
Capitani Alberto, chierico chiesa di S. Eufemia, 1351 perg 1050 
+
Capitani di Arcene (dei) Alessandro fu Lanfranco, di Bergamo, 1284 perg 1364 
+
Capitani di Marenzo (dei) Antonio fu Marchetto, 1465 perg 1446 
+
Capitani di Marenzo (dei) Giacomo fu Fedele Paolo, 1455 perg 0985 
+
Capitani di Marenzo (dei) Giovanni fu Marchetto, arciprete chiesa S. Lorenzo di Calepio, 1465 perg 1446 
+
Capitani di Marenzo (dei) Marchetto, di Bergamo, 1465(+) perg 1446 
+
Capitani di Marenzo (dei) Ridollo fu Bertramo, 1385 perg 1669 
+
Capitani di Marenzo (dei) Ridollo fu Bertramo, di Valle San Martino, 1385 perg 1668 
+
Capitani di Marenzo (dei) Tarenzia, vedova di Bertecino, di Monte Marenzo, 1387 perg 1589 
+
Capitani di Mozzo (dei) Bartolomeo di Alberto, di Bergamo, 1315 perg 1761 
+
Capitani di Mozzo (dei) Bonardino fu Giselberto, notaio, 1471 perg 1113 
+
Capitani di Mozzo (dei) Brunazzo, canonico, 1199 perg 0526 
+
Capitani di Mozzo (dei) Evangelista fu Giovanni, 1510 perg 0837 
+
Capitani di Mozzo (dei) Giacomo fu Moltono, di Bergamo, 1382 perg 1677 
+
Capitani di Mozzo (dei) Graziadeo fu Oberto, 1208 perg 0665 
+
Capitani di Mozzo (dei) Moltono, 1382 (+) perg 1677 
+
Capitani di Mozzo (dei) Oberto, XIII(1) perg 0644 
+
Capitani di Mozzo (dei) Pasino di Corrado, beneficiale chiesa di Mozzo, 1321 perg 1203 
+
Capitani di Mozzo (dei) Pietro fu Giovannetto, 1432 perg 0332
+
 
+
Capitani di Mozzo (dei) Raimondo, 1253 perg 1319 
+
Capitani di Mozzo (dei) Recuperato fu Detesalvo, notaio, 1509 perg 0813 
+
Capitani di Mozzo (dei) Recuperato fu Detesalvo, notaio, 1529 perg 0796 
+
Capitani di Mozzo (dei) Rizzardo, 1268 perg  06... 
+
Capitani di Mozzo (dei) Suardino fu Giselberto, notaio, 1479 perg 1557 
+
Capitani di Mozzo (dei) Teutaldo fu Robacastello, 1287 perg 1830 
+
Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Bonardino, notaio, 1471 perg 1113 
+
Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Sovardino, notaio, 1482 perg 3336 
+
Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Suardino, notaio, 1483 perg 1557 
+
Capitani di Scalve (dei) Francesco fu Cristoforo, 1499 perg 1459 
+
Capitani di Scalve (dei) Guidotto di Giovanni, notaio, 1543 perg 3277 
+
Capitani di Scalve (dei) Guidotto fu Giovannino, notaio, 1516 perg 3226 
+
Capitani di Sovere (dei) Andrea fu Apollonio, notaio, 1566 perg 0751 01 
+
Capitani di Sovere (dei) Gerolamo fu Rainaldo, 1531 (+) perg 0228 
+
Capitani di Sovere (dei) Gerolamo fu Rainaldo, 1534 (+) perg 0225 
+
Capitani di Sovere (dei) Pietro, beneficiale chiesa S. Eufemia, 1339 perg 0344 
+
Capitani di Vilminore di Scalve (dei) Pietro fu Marco, 1543 perg 3277
+
 
+
== Bibliografia ==
+
  
 
== Documenti ==
 
== Documenti ==
  
 
== Collezioni ==
 
== Collezioni ==

Versione attuale delle 01:31, 10 set 2015

Stemma dei Capo di Ferro (Stemmario Camozzi n. 593)

Famiglia originaria di Lovere, con il cognome primitivo di Capodiferro poi divenuto Capoferri. I componenti di questo casato nel 1500 furono noti intagliatori e intarsiatori. A Gian Francesco, figlio di Giovanni, il Consiglio della Misericordia Maggiore affidò, nel 1522, l’incarico di realizzare il coro della basilica di S. Maria Maggiore. Suo stretto collaboratore fu Giovanni Belli di Ponteranica; diversi pittori disegnarono le scene sulle quali in seguito si misero al lavoro gli intarsiatori. Su tutti spicca Lorenzo Lotto, che nell’arco di otto anni eseguì numerosi disegni tra cui quelli, giustamente celebri, con episodi tratti dalla Bibbia, di Santa Maria Maggiore. Si ricordano poi Zinino e Gio. Pietro Capodiferro, nativo di Lovere ma residente a Lodi. Nel 1802 Lodovico Capoferri fu tra i 38 bergamaschi che parteciparono alla Consulta della Repubblica Cisalpina riunita a Lione per la creazione della nuova Repubblica italiana. In tempi recenti si ricorda Pietro Capoferri, bergamasco, nato nel 1892 e morto nel 1989, che fu ministro delle Corporazioni nel governo Mussolini.

La forma base del cognome è capo. Capoferri potrebbe alludere a caratteristiche personali in senso figurato, ovvero “persona dalla testa dura”.

In Bergamo risulta ancora presente una famiglia con il cognome originario Capodiferro; in Italia sono 422. La derivazione Capoferri conta 301 famiglie, soprattutto ad Adrara San Martino.

La meraviglia delle tarsie

Chi ammira le tarsie del coro nella basilica di S. Maria Maggiore, a Bergamo alta, ha la netta sensazione di trovarsi di fronte a un capolavoro e, al tempo stesso, a un miracolo. Il miracolo di un’antica sapienza nelle mani di intarsiatori abilissimi che impiegavano anni e anni per portare a compimento la loro opera. Tra la schiera di artigiani, spesso oscuri, che lavoravano ad abbellire con intagli e intarsi chiese e dimore nobili, spicca il nome di autentici artisti. Come Giovanni Francesco Capodiferro che nel 1522 fu incaricato dal Consorzio della Misericordia Maggiore di realizzare il coro della basilica, venendo affiancato nella grandiosa opera dal “maestro di legname” Giovanni Belli di Ponteranica, con la consulenza di Bernardo Zenale. Un paio d’anni più tardi a Lorenzo Lotto fu affidata la commissione dei cartoni per le tarsie, per le quali venne impostato un programma iconografico con argomenti tratti dalla Bibbia. Dall’incontro di questi artisti uscì un linguaggio nuovo della tarsia, non più basata su prospetti geometrici, ma presentando figure e immagini raffinatissime. Giovanni Francesco non vide compiuta la sua opera: morì verso il 1533 (Giovanni Belli era mancato tre anni prima) e la sua opera fu continuata e portata a termine dal fratello Gianpietro.


Genealogia

Genealogia Capoferri

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 4, pp. 57-58:

Documenti

Collezioni