Gozzi: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 97:'''
 
'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 97:'''
  
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Secondo alcuni storici locali il cognome deriverebbe molto probabilmente da “gogis”, ovvero abitanti dell’Oltre Goggia, come erano chiamati i residenti in alta valle Brembana oltre le strette di Camerata.
 
Secondo alcuni storici locali il cognome deriverebbe molto probabilmente da “gogis”, ovvero abitanti dell’Oltre Goggia, come erano chiamati i residenti in alta valle Brembana oltre le strette di Camerata.
  
Nel Bergamasco si contano 36 famiglie Gozzi, in Italia 2.761.
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Nel Bergamasco si contano 36 famiglie Gozzi, in Italia 2761.
  
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 96:'''
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''Posta celere a cavallo'' - Serietà e riservatezza ma anche forza e resistenza fisica: l’ingresso nella Compagnia dei corrieri bergamaschi residenti a Venezia passava da qui. Obblighi e fatiche - in primis la concorrenza con i corrieri locali - che in breve tempo furono coronati dal successo. Tanto che già all’inizio del Cinquecento i “Corrieri Veneti” riuscirono ad ottenere dalla Repubblica la privativa del servizio tra Venezia e Roma oltre che la gestione in esclusiva della corrispondenza tra la corte papale e il governo della Serenissima. Per la verità diventare “cursor” non era impresa facile, visto che la compagnia si componeva di soli 32 membri e per ottenere un posto occorreva sospirare un’eredità, sperare in una assegnazione temporanea oppure rassegnarsi a sborsare cifre astronomiche per conquistare il privilegio. Che i guadagni fossero alquanto interessanti è del resto dimostrato dai diversi notai che non esitarono ad abbandonare la loro professione per dedicarsi al trasporto di lettere, bagagli e corrispondenze. E mentre diminuivano i tempi di percorrenza - siamo nel Settecento - l’esclusiva andava allargandosi ad altri servizi in tutta Italia e a missioni oltralpe, fino in Inghilterra, Olanda e Spagna. Gli elenchi dei “cursores” comprendono famiglie provenienti da tutta la valle Brembana: i più numerosi furono i Tasso, cui si deve il copyright del servizio, ma non mancavano nelle file dei corrieri postali i Giupponi, che provenivano anche loro dalle stesse borgate attorno a Cornello. Buon sangue non mente.
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Versione delle 17:36, 17 dic 2010

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 97:

Famiglia originaria di Bergamo la cui presenza nella nostra provincia è attestata sin dal 1400, anno in cui si ha memoria di tal Bonizolo, padre di Pezolo di Alzano, il quale nel 1445, durante la guerra fra la Serenissima e il duca di Milano, con mezzi propri arruolò soldati perché il loro paese restasse sotto le insegne della Repubblica Veneta. La famiglia si trasferì poi in città arricchendosi nel commercio di olii e cuoi.

Da Pezolo ebbero origine due linee familiari: la prima ebbe come capostipite uno Zanin; trapiantata a Venezia nel 1515, venne aggregata al patriziato veneto nel 1646. La seconda ebbe come discendente un Bonisolo e vanta fra i suoi componenti i famosi letterati del Settecento Carlo e Gasparo, originari, secondo lo storico Bortolo Belotti, di una famiglia oriunda di Lenna tanto da essere iscritti come bergamaschi all’Accademia degli Eccitati. Le generazioni successive della famiglia si proclamarono comunque veneziane, anche se lo stesso Carlo, nella sua opera “Memorie inutili”, si riconosce discendente del bergamasco Pezolo. Fra i personaggi illustri del casato bergamasco va ricordato Marco Gozzi (1759-1839) di San Giovanni Bianco, valente pittore paesaggista.

Secondo alcuni storici locali il cognome deriverebbe molto probabilmente da “gogis”, ovvero abitanti dell’Oltre Goggia, come erano chiamati i residenti in alta valle Brembana oltre le strette di Camerata.

Nel Bergamasco si contano 36 famiglie Gozzi, in Italia 2761.


Genealogia

Genealogia Giupponi

Stemmi

Stemmi famiglia Giupponi

Storia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 96:

Posta celere a cavallo - Serietà e riservatezza ma anche forza e resistenza fisica: l’ingresso nella Compagnia dei corrieri bergamaschi residenti a Venezia passava da qui. Obblighi e fatiche - in primis la concorrenza con i corrieri locali - che in breve tempo furono coronati dal successo. Tanto che già all’inizio del Cinquecento i “Corrieri Veneti” riuscirono ad ottenere dalla Repubblica la privativa del servizio tra Venezia e Roma oltre che la gestione in esclusiva della corrispondenza tra la corte papale e il governo della Serenissima. Per la verità diventare “cursor” non era impresa facile, visto che la compagnia si componeva di soli 32 membri e per ottenere un posto occorreva sospirare un’eredità, sperare in una assegnazione temporanea oppure rassegnarsi a sborsare cifre astronomiche per conquistare il privilegio. Che i guadagni fossero alquanto interessanti è del resto dimostrato dai diversi notai che non esitarono ad abbandonare la loro professione per dedicarsi al trasporto di lettere, bagagli e corrispondenze. E mentre diminuivano i tempi di percorrenza - siamo nel Settecento - l’esclusiva andava allargandosi ad altri servizi in tutta Italia e a missioni oltralpe, fino in Inghilterra, Olanda e Spagna. Gli elenchi dei “cursores” comprendono famiglie provenienti da tutta la valle Brembana: i più numerosi furono i Tasso, cui si deve il copyright del servizio, ma non mancavano nelle file dei corrieri postali i Giupponi, che provenivano anche loro dalle stesse borgate attorno a Cornello. Buon sangue non mente.

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

Fonti

Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):

Gozzi Giovanni Antonio fu Martino, notaio, 1552 perg 3345

Gozzi Bonazolo fu Pezolo, di Alzano, 1444 perg 1447

Gozzi Giovanni Antonio fu Martino, notaio, 1551 perg 3237

Gozzi Zenino fu Pezolo, di Gorlago ab. Alzano, 1442 perg 0863