Giacinto Gambirasio: differenze tra le versioni
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AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 90:
Il carattere dei bergamaschi - È celebre il distico che Giacinto Gambirasio dedicò ai suoi conterranei: “Carater de la rasa bergamasca: fiama de rar, sota la sender brasca”, che per chi non ha tanta consuetudine con il dialetto traduciamo con un “carattere della razza bergamasca, fiamma di rado, ma sotto la cenere cova la brace”. È sicuramente riduttivo voler rappresentare la personalità di Giacinto Gambirasio attraverso detti o battute, ma questo personaggio, che fu uomo politico, imprenditore, studioso del folclore locale e del Risorgimento, amministratore e patriota, rappresentò nel modo migliore il carattere, l’animo e anche il cuore dei bergamaschi. Il distico campeggia nella sala del Ducato di Piazza Pontida, di cui fu grande animatore e il cui giornale - il “Giopì” - diresse dal 1929 al 1938. Estroso, gioviale, di vivo ingegno, sensibile ai bisogni dei diseredati, si cimentò felicemente con la poesia facendo ricorso al dialetto. E come poeta dialettale fu accolto, unico non milanese tra i poeti lombardi, in una antologia curata da Pier Paolo Pasolini e Mario Dell’Arco.