Bassi: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
(Genealogia)
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Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. '''[GPA]'''
 
Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. '''[GPA]'''
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 27''':
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Uno dei ceppi più antichi della stirpe dei Bassi è stato individuato in Piacenza. Da qui poi un ramo della famiglia si trasferì a Velletri nel XIV secolo e venne ascritta nel libro dei nobili con il titolo di conti. A Milano i Bassi sono ricordati almeno dal 1472 quando Paolo e Anselmo fecero parte dei 150 nobili che giurarono fedeltà al figlio di Galeazzo Maria Sforza. Il casato dei Bassi radicato negli Abruzzi ottenne nel 1823, per successione dei Valignani, il riconoscimento nobiliare. In quell’anno Francesco Bassi fu insignito del titolo di duca di Alanno. Da questo ceppo si staccò forse un’altra linea dei Bassi di Milano, nobili a partire dal 1779 con Paolo. Un altro Paolo (1798-1855), discendente del primo, fu podestà di Milano. A Bergamo si ricorda Roberto Bassi Rathgeb, critico e scrittore d’arte vissuto nel secolo scorso.
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Deriva dall’aggettivo “basso”, nel significato di “basso di statura”, o dal latino “bassus”, cioè grasso.
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Le famiglie Bassi bergamasche sono 185; in Italia sono 8519.
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Diverse le varianti: si contano infatti 261 famiglie Bassani soprattutto a Martinengo, 134 Bassanelli con prevalenza a Premolo, poi 79 Bassis, quindi i Bassini, Bassetti, Bussoli, Bassora, Bassotto e Bassa.
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Versione delle 17:08, 11 giu 2010

Stemma Basso Stemmario Camozzi n. 181
Stemma Basso o Bassi Stemmario Camozzi n. 2382

La grande diffusione di famiglie con questo nome, che deriva da antichi riferimenti a caratteri fisici, esclude per la maggior parte dei casi l’ipotesi di una diramazione da un ceppo comune. Tra i più antichi nomi bergamaschi abbiamo il notaio Basso (Bassi) Giovanni Antonio, notaio e cancelliere, che rogò un atto il 30 aprile 1657 per la MIA.

Altro atto venne rogato il 24 marzo 1683 da Evasio Leandro Bassi, Cancelliere della MIA, per una permuta con Alessandro Martinengo.

La famiglia di cui disponiamo il maggior numero di notizie in effetti è Milanese. Ma questa famiglia, oltre a vivere in gran parte a Vaprio, con tutti gli inevitabili intrecci storici dovuti alla vicinanza con il confine bergamasco, ebbe anche parentele con famiglie orobiche quali i Suardo e i Manzoni.

Quanto poi al noto critico e scrittore d’arte Roberto Bassi Rathgeb, vissuto a Bergamo nel secolo scorso, andranno cercate se possibile notizie circa l’abbinamento con il nome straniero. [GPA]


AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 27:

Uno dei ceppi più antichi della stirpe dei Bassi è stato individuato in Piacenza. Da qui poi un ramo della famiglia si trasferì a Velletri nel XIV secolo e venne ascritta nel libro dei nobili con il titolo di conti. A Milano i Bassi sono ricordati almeno dal 1472 quando Paolo e Anselmo fecero parte dei 150 nobili che giurarono fedeltà al figlio di Galeazzo Maria Sforza. Il casato dei Bassi radicato negli Abruzzi ottenne nel 1823, per successione dei Valignani, il riconoscimento nobiliare. In quell’anno Francesco Bassi fu insignito del titolo di duca di Alanno. Da questo ceppo si staccò forse un’altra linea dei Bassi di Milano, nobili a partire dal 1779 con Paolo. Un altro Paolo (1798-1855), discendente del primo, fu podestà di Milano. A Bergamo si ricorda Roberto Bassi Rathgeb, critico e scrittore d’arte vissuto nel secolo scorso.

Deriva dall’aggettivo “basso”, nel significato di “basso di statura”, o dal latino “bassus”, cioè grasso. Le famiglie Bassi bergamasche sono 185; in Italia sono 8519.

Diverse le varianti: si contano infatti 261 famiglie Bassani soprattutto a Martinengo, 134 Bassanelli con prevalenza a Premolo, poi 79 Bassis, quindi i Bassini, Bassetti, Bussoli, Bassora, Bassotto e Bassa.


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