


<?xml version="1.0"?>
<?xml-stylesheet type="text/css" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/skins/common/feed.css?303"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Ugoni</id>
		<title>Ugoni - Cronologia</title>
		<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Ugoni"/>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;action=history"/>
		<updated>2026-04-19T18:45:41Z</updated>
		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
		<generator>MediaWiki 1.23.2</generator>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=19407&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 15:44, 5 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=19407&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-05T15:44:37Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 15:44, 5 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;ARMA&lt;/del&gt;: &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Fasciato di nero e d’oro; col capo d’oro carico di un’aquila di nero&lt;/del&gt;, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;coronata del campo&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;[[Immagine&lt;/ins&gt;:&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ugoni 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti App.&lt;/ins&gt;, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;II, p&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;639]]&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Alias&lt;/del&gt;: &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;D’argento a tre fasce di nero&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;[[Immagine&lt;/ins&gt;:&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ugoni 2 (Spreti)&lt;/ins&gt;.&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;jpg|thumb|Spreti App., II, p. 639]]&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;DIMORA: Brescia&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1935, Appendice, II, pp&lt;/ins&gt;. &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;639-641:'''&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&amp;#160;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Fu una delle più antiche e nobili famiglie bresciane. Secondo gli studi di Mons. Luigi Fé, sembra che essa discendesse dai famosi conti rurali che ebbero vasta signoria sul territorio bresciano e fosse dello stesso ceppo dei signori di Gardone Riviera, di Montichiari e di Marcaria. Capostipite dovrebbe essere stato quel LANFRANCO I, conte di Casaloldo, che, vissuto nel 1129, si sottomise al Vescovo ed al Comune e venuto a stabilirsi in Brescia, fu uno dei «milites» bresciani nella Lega Lombarda. Fu suo figlio OBIZONE I Console di Brescia nel 1190 e nel 1200; egli sembra essere stato il padre di LANFRANCO II (viv. 1210) e di MILONE il primo dei quali ebbe OBIZONE II e RAMBALDO che appaiono, in un atto del 1206, assieme ad altri fratelli, a giurare la pace fra Brescia, Crema, Parma e Bergamo. RAIMONDO, che dovrebbe essere un fratello dei precedenti, fu Podestà di Cremona nel 1217 e nel 1239 ; nella sua città, occupò una posizione preminente e fu console e capo del partito dei Valvassori contro i popolari. MILONE fu Podestà di Ravenna nel 1198, un suo pronipote ALBERTO fece parte della congiura del 1261 per dare Brescia in Signoria ai Torriani in odio ai Pallavicini; fu Podestà di Piacenza nel 1286 e morì nel 1290. Figlio di Alberto fu ZILIOLO, o GIULIANO. Capitano del popolo in Perugia nel 1291, a Parma nel 1325. Podestà di Piacenza nel 1326 mentre nel 1312, quale Anziano di Giustizia, aveva ricevuto in Brescia Re Giovanni di Boemia. Costui ed altri parenti furono nel 1336 investiti dei diritti feudali su varii territori della Riviera del Garda e così nel 1344 e nel 1350. Un suo fratello RIZZARDO fu podestà di Piacenza nel 1291 e nel 1326, di Parma nel 1292, di Milano nel 1298, Ambasciatore di Brescia a Genova per offrire la sua città a Carlo d’Angiò nel 1284, Capitano del Popolo in Bologna nel 1306 e nel 1325; fu a capo dei Guelfi bresciani e poi cacciato ed esiliato assieme a Tebaldo Brusato. Altro membro della famiglia di alto nome fu FILIPPO, anch’egli Podestà di parecchie città come a Bologna nel 1245, a Firenze nel 1252, a Lucca nel 1253 e poi ancora.a Bologna dove compì il suo dovere in modo glorioso poiché condusse i Bolognesi, nella guerra contro gli Imperiali nel modenese, alle vittorie di Castelfranco, Nonantola e Fossalta vincendo e facendo prigionieri Re Enzo e Buoso da Dovara. Egli fu anche ambasciatore di Brescia nella Lega contro Cremona nel 1266.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Fu una delle più antiche e nobili famiglie bresciane. Secondo gli studi di Mons. Luigi Fé, sembra che essa discendesse dai famosi conti rurali che ebbero vasta signoria sul territorio bresciano e fosse dello stesso ceppo dei signori di Gardone Riviera, di Montichiari e di Marcaria. Capostipite dovrebbe essere stato quel LANFRANCO I, conte di Casaloldo, che, vissuto nel 1129, si sottomise al Vescovo ed al Comune e venuto a stabilirsi in Brescia, fu uno dei «milites» bresciani nella Lega Lombarda. Fu suo figlio OBIZONE I Console di Brescia nel 1190 e nel 1200; egli sembra essere stato il padre di LANFRANCO II (viv. 1210) e di MILONE il primo dei quali ebbe OBIZONE II e RAMBALDO che appaiono, in un atto del 1206, assieme ad altri fratelli, a giurare la pace fra Brescia, Crema, Parma e Bergamo. RAIMONDO, che dovrebbe essere un fratello dei precedenti, fu Podestà di Cremona nel 1217 e nel 1239 ; nella sua città, occupò una posizione preminente e fu console e capo del partito dei Valvassori contro i popolari. MILONE fu Podestà di Ravenna nel 1198, un suo pronipote ALBERTO fece parte della congiura del 1261 per dare Brescia in Signoria ai Torriani in odio ai Pallavicini; fu Podestà di Piacenza nel 1286 e morì nel 1290. Figlio di Alberto fu ZILIOLO, o GIULIANO. Capitano del popolo in Perugia nel 1291, a Parma nel 1325. Podestà di Piacenza nel 1326 mentre nel 1312, quale Anziano di Giustizia, aveva ricevuto in Brescia Re Giovanni di Boemia. Costui ed altri parenti furono nel 1336 investiti dei diritti feudali su varii territori della Riviera del Garda e così nel 1344 e nel 1350. Un suo fratello RIZZARDO fu podestà di Piacenza nel 1291 e nel 1326, di Parma nel 1292, di Milano nel 1298, Ambasciatore di Brescia a Genova per offrire la sua città a Carlo d’Angiò nel 1284, Capitano del Popolo in Bologna nel 1306 e nel 1325; fu a capo dei Guelfi bresciani e poi cacciato ed esiliato assieme a Tebaldo Brusato. Altro membro della famiglia di alto nome fu FILIPPO, anch’egli Podestà di parecchie città come a Bologna nel 1245, a Firenze nel 1252, a Lucca nel 1253 e poi ancora.a Bologna dove compì il suo dovere in modo glorioso poiché condusse i Bolognesi, nella guerra contro gli Imperiali nel modenese, alle vittorie di Castelfranco, Nonantola e Fossalta vincendo e facendo prigionieri Re Enzo e Buoso da Dovara. Egli fu anche ambasciatore di Brescia nella Lega contro Cremona nel 1266.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Viene poi BALDUINO che fu Podestà di Cremona nel 1277, di Milano nel 1284 e nel 1289; capitano del popolo a Cremona, a Firenze ed a Parma, fu amico dei Visconti e ne comandò l’esercito contro i Torriani nel 1290 sotto Pavia.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Viene poi BALDUINO che fu Podestà di Cremona nel 1277, di Milano nel 1284 e nel 1289; capitano del popolo a Cremona, a Firenze ed a Parma, fu amico dei Visconti e ne comandò l’esercito contro i Torriani nel 1290 sotto Pavia.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Di parecchi altri si fa menzione in molti atti e documenti del secolo XIV, quali RAIMONDO, GUGLIELMO e GOFFREDO, ma un attacco sicuro con la genealogia, che comincia in modo certo, come per tutte le vecchie patrizie bresciane, sul principio del ‘400, non è stato possibile trovare.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Di parecchi altri si fa menzione in molti atti e documenti del secolo XIV, quali RAIMONDO, GUGLIELMO e GOFFREDO, ma un attacco sicuro con la genealogia, che comincia in modo certo, come per tutte le vecchie patrizie bresciane, sul principio del ‘400, non è stato possibile trovare.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Dai documenti conservati nei «Processi di Nobiltà» nell’Archivio Civico di Brescia, si incontra quale certo capostipite della famiglia un BONIFACIO il figlio del quale GIOVANNI viveva nel 1430 in Verola, in quella zona della pianura bresciana nella quale la famiglia aveva avuto, ed ebbe anche di poi, vaste possidenze rurali. Il detto Giovanni abitava anche nella Cittadella vecchia di Brescia nel 1438, e venne subito ammesso, alla sua costituzione, nel Consiglio Generale della Nobiltà. GASPARO, altro figlio di Bonifacio. ebbe discendenza che si estinse nel sec. XVI.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Dai documenti conservati nei «Processi di Nobiltà» nell’Archivio Civico di Brescia, si incontra quale certo capostipite della famiglia un BONIFACIO il figlio del quale GIOVANNI viveva nel 1430 in Verola, in quella zona della pianura bresciana nella quale la famiglia aveva avuto, ed ebbe anche di poi, vaste possidenze rurali. Il detto Giovanni abitava anche nella Cittadella vecchia di Brescia nel 1438, e venne subito ammesso, alla sua costituzione, nel Consiglio Generale della Nobiltà. GASPARO, altro figlio di Bonifacio. ebbe discendenza che si estinse nel sec. XVI.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Anche la discendenza di Giovanni fu numerosa ed ebbe personaggi celebri quali MATTIA (1446-1535), dott. in Diritto indi Sacerdote, creato da Papa Giulio II Vescovo di Famagosta nel 1503 e poi Vicario e Ausiliare nella Diocesi bresciana; GUERRIERO (n. 1515) monaco Cassinese, letterato. Altro letterato fu GIOVANNI ANDREA († 1540) che tradusse l’Eneide in volgare e che fu assai apprezzato dal Tasso.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Anche la discendenza di Giovanni fu numerosa ed ebbe personaggi celebri quali MATTIA (1446-1535), dott. in Diritto indi Sacerdote, creato da Papa Giulio II Vescovo di Famagosta nel 1503 e poi Vicario e Ausiliare nella Diocesi bresciana; GUERRIERO (n. 1515) monaco Cassinese, letterato. Altro letterato fu GIOVANNI ANDREA († 1540) che tradusse l’Eneide in volgare e che fu assai apprezzato dal Tasso.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Il ramo che giunse sino alla fine del secolo scorso e che si spense, dopo una luminosa vita degli ultimi rampolli, discende da BARTOLOMEO, uno dei vari figli del già nominato Giovanni. Figlio di Bartolomeo fu STEFANO (viv. 1492), giureconsulto, ambasciatore di Brescia presso Venezia e l’Imperatore Massimiliano. Podestà di Trento. Dalla moglie Margherita, nob. Palazzi ebbe FRANCESCO (viv. 1525) Dottore Collegiato, marito di Paola Folchini e padre di STEFANO MARIA (n. 1526). detto « MARIO», dott. in legge, Cav. aurato, che lasciò scritti di vario genere. Ebbe una numerosa prole e. forse dalla terza moglie, nob. Lucrezia Porcellaga, gli nacque GIO. FRANCESCO (viv. 1588) che fu padre di CAMILLO (n. 1613) dott. Collegiato, Cav. di S. Stefano, marito della nob. Lodovica Garbelli.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Il ramo che giunse sino alla fine del secolo scorso e che si spense, dopo una luminosa vita degli ultimi rampolli, discende da BARTOLOMEO, uno dei vari figli del già nominato Giovanni. Figlio di Bartolomeo fu STEFANO (viv. 1492), giureconsulto, ambasciatore di Brescia presso Venezia e l’Imperatore Massimiliano. Podestà di Trento. Dalla moglie Margherita, nob. Palazzi ebbe FRANCESCO (viv. 1525) Dottore Collegiato, marito di Paola Folchini e padre di STEFANO MARIA (n. 1526). detto « MARIO», dott. in legge, Cav. aurato, che lasciò scritti di vario genere. Ebbe una numerosa prole e. forse dalla terza moglie, nob. Lucrezia Porcellaga, gli nacque GIO. FRANCESCO (viv. 1588) che fu padre di CAMILLO (n. 1613) dott. Collegiato, Cav. di S. Stefano, marito della nob. Lodovica Garbelli.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Figlio di costoro fu APOLLONIO (n. 1660) il quale sposò Lucia Marchesi e ne ebbe CAMILLO (n. 1708) padre di MARCANTONIO (n. 1740); da questi e da Caterina dei conti Maggi, sua moglie, nacquero i due illustri bresciani CAMILLO e FILIPPO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Figlio di costoro fu APOLLONIO (n. 1660) il quale sposò Lucia Marchesi e ne ebbe CAMILLO (n. 1708) padre di MARCANTONIO (n. 1740); da questi e da Caterina dei conti Maggi, sua moglie, nacquero i due illustri bresciani CAMILLO e FILIPPO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;CAMILLO, n. 8 agosto 1784, † il 12 febbraio 1855, letterato di grande valore, creato Barone da Napoleone I nel 1811, fu Presidente dell’Ateneo Bresciano nel 1818, patriota, compromesso nei moti del 1821, dovette andare esule in Svizzera e poi in Francia; ritornato in patria, dopo 17 anni, passò la vita tra lo studio e la coltura dei campi, lasciando molte opere di carattere letterario. FILIPPO, n. 4 novembre 1794, † il 12 marzo 1877, come il fratello uomo di studi ma più di azione, fu costretto anch’esso a vivere in esilio sino al 1839; ritornato fra i suoi nel 1848, prese parte ai moti bresciani e nel 1849 si segnalò durante i combattimenti delle Dieci Giornate. Eletto Deputato al Parlamento Subalpino nel 1859, lasciò presto la vita politica. Egli aveva sposato la nob. Camilla Ugoni, discendente da un ramo collaterale estintosi contemporaneamente a questo, e ne ebbe due figlie: Caterina (n. 1846, † 1921) la quale sposò il 18 gennaio 1871 il conte Bernardo Salvadego Molin e Isabella (n. 1848) che sposò nel 1869 il nob. Antonio Brunelli.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;CAMILLO, n. 8 agosto 1784, † il 12 febbraio 1855, letterato di grande valore, creato Barone da Napoleone I nel 1811, fu Presidente dell’Ateneo Bresciano nel 1818, patriota, compromesso nei moti del 1821, dovette andare esule in Svizzera e poi in Francia; ritornato in patria, dopo 17 anni, passò la vita tra lo studio e la coltura dei campi, lasciando molte opere di carattere letterario. FILIPPO, n. 4 novembre 1794, † il 12 marzo 1877, come il fratello uomo di studi ma più di azione, fu costretto anch’esso a vivere in esilio sino al 1839; ritornato fra i suoi nel 1848, prese parte ai moti bresciani e nel 1849 si segnalò durante i combattimenti delle Dieci Giornate. Eletto Deputato al Parlamento Subalpino nel 1859, lasciò presto la vita politica. Egli aveva sposato la nob. Camilla Ugoni, discendente da un ramo collaterale estintosi contemporaneamente a questo, e ne ebbe due figlie: Caterina (n. 1846, † 1921) la quale sposò il 18 gennaio 1871 il conte Bernardo Salvadego Molin e Isabella (n. 1848) che sposò nel 1869 il nob. Antonio Brunelli.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 col titolo di Nobile (pers.) in persona di:&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 col titolo di Nobile (pers.) in persona di:&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Caterina, di Filippo, di Marco Antonio, ved. Salvadego Molin.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Caterina, di Filippo, di Marco Antonio, ved. Salvadego Molin.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;f. l. [Fausto Lechi]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;f. l. [Fausto Lechi]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/del&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 22:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 30:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Stemmi==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Stemmi==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;ARMA: Fasciato di nero e d’oro; col capo d’oro carico di un’aquila di nero, coronata del campo.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Alias: D’argento a tre fasce di nero.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''[[Stemmi famiglia Ugoni]]'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''[[Stemmi famiglia Ugoni]]'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 30:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 42:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Dimore ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Dimore ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Brescia&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Sepolture ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Sepolture ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=19406&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 15:40, 5 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=19406&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-05T15:40:47Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 15:40, 5 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;ARMA: Fasciato di nero e d’oro; col capo d’oro carico di un’aquila di nero, coronata del campo.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Alias: D’argento a tre fasce di nero.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;DIMORA: Brescia.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Fu una delle più antiche e nobili famiglie bresciane. Secondo gli studi di Mons. Luigi Fé, sembra che essa discendesse dai famosi conti rurali che ebbero vasta signoria sul territorio bresciano e fosse dello stesso ceppo dei signori di Gardone Riviera, di Montichiari e di Marcaria. Capostipite dovrebbe essere stato quel LANFRANCO I, conte di Casaloldo, che, vissuto nel 1129, si sottomise al Vescovo ed al Comune e venuto a stabilirsi in Brescia, fu uno dei «milites» bresciani nella Lega Lombarda. Fu suo figlio OBIZONE I Console di Brescia nel 1190 e nel 1200; egli sembra essere stato il padre di LANFRANCO II (viv. 1210) e di MILONE il primo dei quali ebbe OBIZONE II e RAMBALDO che appaiono, in un atto del 1206, assieme ad altri fratelli, a giurare la pace fra Brescia, Crema, Parma e Bergamo. RAIMONDO, che dovrebbe essere un fratello dei precedenti, fu Podestà di Cremona nel 1217 e nel 1239 ; nella sua città, occupò una posizione preminente e fu console e capo del partito dei Valvassori contro i popolari. MILONE fu Podestà di Ravenna nel 1198, un suo pronipote ALBERTO fece parte della congiura del 1261 per dare Brescia in Signoria ai Torriani in odio ai Pallavicini; fu Podestà di Piacenza nel 1286 e morì nel 1290. Figlio di Alberto fu ZILIOLO, o GIULIANO. Capitano del popolo in Perugia nel 1291, a Parma nel 1325. Podestà di Piacenza nel 1326 mentre nel 1312, quale Anziano di Giustizia, aveva ricevuto in Brescia Re Giovanni di Boemia. Costui ed altri parenti furono nel 1336 investiti dei diritti feudali su varii territori della Riviera del Garda e così nel 1344 e nel 1350. Un suo fratello RIZZARDO fu podestà di Piacenza nel 1291 e nel 1326, di Parma nel 1292, di Milano nel 1298, Ambasciatore di Brescia a Genova per offrire la sua città a Carlo d’Angiò nel 1284, Capitano del Popolo in Bologna nel 1306 e nel 1325; fu a capo dei Guelfi bresciani e poi cacciato ed esiliato assieme a Tebaldo Brusato. Altro membro della famiglia di alto nome fu FILIPPO, anch’egli Podestà di parecchie città come a Bologna nel 1245, a Firenze nel 1252, a Lucca nel 1253 e poi ancora.a Bologna dove compì il suo dovere in modo glorioso poiché condusse i Bolognesi, nella guerra contro gli Imperiali nel modenese, alle vittorie di Castelfranco, Nonantola e Fossalta vincendo e facendo prigionieri Re Enzo e Buoso da Dovara. Egli fu anche ambasciatore di Brescia nella Lega contro Cremona nel 1266.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Viene poi BALDUINO che fu Podestà di Cremona nel 1277, di Milano nel 1284 e nel 1289; capitano del popolo a Cremona, a Firenze ed a Parma, fu amico dei Visconti e ne comandò l’esercito contro i Torriani nel 1290 sotto Pavia.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Di parecchi altri si fa menzione in molti atti e documenti del secolo XIV, quali RAIMONDO, GUGLIELMO e GOFFREDO, ma un attacco sicuro con la genealogia, che comincia in modo certo, come per tutte le vecchie patrizie bresciane, sul principio del ‘400, non è stato possibile trovare.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Dai documenti conservati nei «Processi di Nobiltà» nell’Archivio Civico di Brescia, si incontra quale certo capostipite della famiglia un BONIFACIO il figlio del quale GIOVANNI viveva nel 1430 in Verola, in quella zona della pianura bresciana nella quale la famiglia aveva avuto, ed ebbe anche di poi, vaste possidenze rurali. Il detto Giovanni abitava anche nella Cittadella vecchia di Brescia nel 1438, e venne subito ammesso, alla sua costituzione, nel Consiglio Generale della Nobiltà. GASPARO, altro figlio di Bonifacio. ebbe discendenza che si estinse nel sec. XVI.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Anche la discendenza di Giovanni fu numerosa ed ebbe personaggi celebri quali MATTIA (1446-1535), dott. in Diritto indi Sacerdote, creato da Papa Giulio II Vescovo di Famagosta nel 1503 e poi Vicario e Ausiliare nella Diocesi bresciana; GUERRIERO (n. 1515) monaco Cassinese, letterato. Altro letterato fu GIOVANNI ANDREA († 1540) che tradusse l’Eneide in volgare e che fu assai apprezzato dal Tasso.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Il ramo che giunse sino alla fine del secolo scorso e che si spense, dopo una luminosa vita degli ultimi rampolli, discende da BARTOLOMEO, uno dei vari figli del già nominato Giovanni. Figlio di Bartolomeo fu STEFANO (viv. 1492), giureconsulto, ambasciatore di Brescia presso Venezia e l’Imperatore Massimiliano. Podestà di Trento. Dalla moglie Margherita, nob. Palazzi ebbe FRANCESCO (viv. 1525) Dottore Collegiato, marito di Paola Folchini e padre di STEFANO MARIA (n. 1526). detto « MARIO», dott. in legge, Cav. aurato, che lasciò scritti di vario genere. Ebbe una numerosa prole e. forse dalla terza moglie, nob. Lucrezia Porcellaga, gli nacque GIO. FRANCESCO (viv. 1588) che fu padre di CAMILLO (n. 1613) dott. Collegiato, Cav. di S. Stefano, marito della nob. Lodovica Garbelli.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Figlio di costoro fu APOLLONIO (n. 1660) il quale sposò Lucia Marchesi e ne ebbe CAMILLO (n. 1708) padre di MARCANTONIO (n. 1740); da questi e da Caterina dei conti Maggi, sua moglie, nacquero i due illustri bresciani CAMILLO e FILIPPO.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;CAMILLO, n. 8 agosto 1784, † il 12 febbraio 1855, letterato di grande valore, creato Barone da Napoleone I nel 1811, fu Presidente dell’Ateneo Bresciano nel 1818, patriota, compromesso nei moti del 1821, dovette andare esule in Svizzera e poi in Francia; ritornato in patria, dopo 17 anni, passò la vita tra lo studio e la coltura dei campi, lasciando molte opere di carattere letterario. FILIPPO, n. 4 novembre 1794, † il 12 marzo 1877, come il fratello uomo di studi ma più di azione, fu costretto anch’esso a vivere in esilio sino al 1839; ritornato fra i suoi nel 1848, prese parte ai moti bresciani e nel 1849 si segnalò durante i combattimenti delle Dieci Giornate. Eletto Deputato al Parlamento Subalpino nel 1859, lasciò presto la vita politica. Egli aveva sposato la nob. Camilla Ugoni, discendente da un ramo collaterale estintosi contemporaneamente a questo, e ne ebbe due figlie: Caterina (n. 1846, † 1921) la quale sposò il 18 gennaio 1871 il conte Bernardo Salvadego Molin e Isabella (n. 1848) che sposò nel 1869 il nob. Antonio Brunelli.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 col titolo di Nobile (pers.) in persona di:&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;Caterina, di Filippo, di Marco Antonio, ved. Salvadego Molin.&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;f. l. [Fausto Lechi]&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;del style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;'''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE'''&lt;/del&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=13882&amp;oldid=prev</id>
		<title>Pgalimberti: /* Bibliografia */</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=13882&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2016-06-14T08:40:51Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;‎&lt;span dir=&quot;auto&quot;&gt;&lt;span class=&quot;autocomment&quot;&gt;Bibliografia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 08:40, 14 giu 2016&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 29:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 29:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Bibliografia ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Bibliografia ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;http://www.treccani.it/enciclopedia/camillo-ugoni/&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Sitografia ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;== Sitografia ==&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Pgalimberti</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=12944&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli: Creata pagina con &quot;  '''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE'''   == Genealogia ==  '''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Ugoni&amp;ged=ssl Genealogia Ugoni]'''  == Stemmi==  '''Stemm...&quot;</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Ugoni&amp;diff=12944&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2015-10-11T23:53:44Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;Creata pagina con &amp;quot;  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;   == Genealogia ==  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Ugoni&amp;amp;ged=ssl Genealogia Ugoni]&amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;  == Stemmi==  &amp;#039;&amp;#039;&amp;#039;Stemm...&amp;quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Nuova pagina&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Genealogia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Ugoni&amp;amp;ged=ssl Genealogia Ugoni]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Stemmi==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''[[Stemmi famiglia Ugoni]]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Storia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Personaggi ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Dimore ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sepolture ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Iconografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Ugoni. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===[[Ugoni. Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Fonti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Bibliografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Sitografia ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Documenti ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Collezioni ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Note==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	</feed>