


<?xml version="1.0"?>
<?xml-stylesheet type="text/css" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/skins/common/feed.css?303"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="it">
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Parravicini</id>
		<title>Parravicini - Cronologia</title>
		<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?action=history&amp;feed=atom&amp;title=Parravicini"/>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;action=history"/>
		<updated>2026-04-19T22:18:56Z</updated>
		<subtitle>Cronologia della pagina su questo sito</subtitle>
		<generator>MediaWiki 1.23.2</generator>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19428&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 09:30, 10 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19428&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-10T09:30:42Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 09:30, 10 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 5:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 5:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia fu ammessa agli onori del patriziato di Milano il 6 maggio 1769, in persona dì GIO. ANTONIO, del fu Carlo Andrea, e di suo figlio GIROLAMO; fu elevata al titolo di marchese per maschi primogeniti appoggiato al feudo di Persia nel Lodigiano con diploma dell’imperatrice Maria Teresa del 21 luglio 1774, interinato il 9 maggio 1775, a favore dello stesso Gio. Antonio, il quale ottenne così il trapasso del feudo e del titolo che era stato concesso a suo zio GIOVANNI, e, in mancanza, al fratello di lui, PIETRO, con diploma dell’imperatore Carlo VI del 22 luglio 1713, interinato il 13 maggio 1775, e poi appreso alla R. Camera con decreto 17 maggio 1750 per morte dei predetti fratelli Gio. Paolo e Pietro senza maschi (Casanova: Dizionario feudale dell’antico Stato di Milano, pag. 74); fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in persona del marchese don GIROLAMO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia fu ammessa agli onori del patriziato di Milano il 6 maggio 1769, in persona dì GIO. ANTONIO, del fu Carlo Andrea, e di suo figlio GIROLAMO; fu elevata al titolo di marchese per maschi primogeniti appoggiato al feudo di Persia nel Lodigiano con diploma dell’imperatrice Maria Teresa del 21 luglio 1774, interinato il 9 maggio 1775, a favore dello stesso Gio. Antonio, il quale ottenne così il trapasso del feudo e del titolo che era stato concesso a suo zio GIOVANNI, e, in mancanza, al fratello di lui, PIETRO, con diploma dell’imperatore Carlo VI del 22 luglio 1713, interinato il 13 maggio 1775, e poi appreso alla R. Camera con decreto 17 maggio 1750 per morte dei predetti fratelli Gio. Paolo e Pietro senza maschi (Casanova: &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;Dizionario feudale dell’antico Stato di Milano&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;, pag. 74); fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in persona del marchese don GIROLAMO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Secondo il celebre genealogista Giovanni Sitoni di Scozia (''Theatrum genealogicum familiarum illustrium, nobilium ac civium inclytae urbis Mediolani'', MDCCV, ms. nella Bibl. dell’Archivio di Stato in Milano) questa famiglia ha per capostipite un GOTOFREDO, il quale ebbe un figlio di nome GERARDO (1260), padre a sua volta di STEFANO (1300), dal quale nacque GUGLIELMO detto MENALOLO (1346), che diede i natali a GIOVANNI (1396), che fu padre ad ANTONIO detto TIGNIACCA, morto prima del 1433. Da questo nacque BONIFORTE, seniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1477), e padre di GIO. DONATO (1485). Da Gio. Donato venne in luce BONIFORTE iuniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1558), il quale fu padre a GIULIO, possessore di beni immobili nel luogo di Parravicino in pieve di Incino († 1601), marito di Caterina Bulgari, figlia di Francesco, decurione di Como. Da Giulio sortì i natali GIO. BATTISTA (v. 1623, 1655), che ebbe in moglie Francesca Lucini, figlia di Filippo, fisico collegiato di Como. Da Gio. Battista nacque GIULIO (1660), mercante di lana, marito di Lucia Alessandri, figlia di Carlo, passata poi a seconde nozze col capitano Girolamo Cadamosti, dal quale fu uccisa. Dal predetto Giulio vennero in luce i fratelli GIOVANNI e GIO. PIETRO, contemplati nel diploma di concessione del feudo di Persia e dell’annesso titolo di Marchese, e CARLO ANDREA, padre di quel GIO. ANTONIO, al quale furono nuovamente concessi il feudo ed il titolo nel 1775 come sopra detto.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Secondo il celebre genealogista Giovanni Sitoni di Scozia (''Theatrum genealogicum familiarum illustrium, nobilium ac civium inclytae urbis Mediolani'', MDCCV, ms. nella Bibl. dell’Archivio di Stato in Milano) questa famiglia ha per capostipite un GOTOFREDO, il quale ebbe un figlio di nome GERARDO (1260), padre a sua volta di STEFANO (1300), dal quale nacque GUGLIELMO detto MENALOLO (1346), che diede i natali a GIOVANNI (1396), che fu padre ad ANTONIO detto TIGNIACCA, morto prima del 1433. Da questo nacque BONIFORTE, seniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1477), e padre di GIO. DONATO (1485). Da Gio. Donato venne in luce BONIFORTE iuniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1558), il quale fu padre a GIULIO, possessore di beni immobili nel luogo di Parravicino in pieve di Incino († 1601), marito di Caterina Bulgari, figlia di Francesco, decurione di Como. Da Giulio sortì i natali GIO. BATTISTA (v. 1623, 1655), che ebbe in moglie Francesca Lucini, figlia di Filippo, fisico collegiato di Como. Da Gio. Battista nacque GIULIO (1660), mercante di lana, marito di Lucia Alessandri, figlia di Carlo, passata poi a seconde nozze col capitano Girolamo Cadamosti, dal quale fu uccisa. Dal predetto Giulio vennero in luce i fratelli GIOVANNI e GIO. PIETRO, contemplati nel diploma di concessione del feudo di Persia e dell’annesso titolo di Marchese, e CARLO ANDREA, padre di quel GIO. ANTONIO, al quale furono nuovamente concessi il feudo ed il titolo nel 1775 come sopra detto.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19405&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 00:10, 3 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19405&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-03T00:10:21Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 00:10, 3 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 108:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 108:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Ramo di Nicolò'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Ramo di Nicolò'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Questa famiglia è oriunda da &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Parravicno &lt;/del&gt;presso Erba ed ha per capostipite NICOLÒ, di FRANCESCO, marito di Armellina Carugo, vivente sul principio del 1500.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Questa famiglia è oriunda da &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Parravicino &lt;/ins&gt;presso Erba ed ha per capostipite NICOLÒ, di FRANCESCO, marito di Armellina Carugo, vivente sul principio del 1500.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Possedeva l’antico patronato della cappellania di Sant’Antonio, fondata nella chiesa di San Bartolomeo di Parravicino dal cavaliere aurato Guelfo Parravicino nel 1375, patronato che durò nei discendenti fino all’anno 1869. Aveva il sepolcro gentilizio nella cappella di San Francesco nella chiesa dei PP. Riformati di S. Maria degli Angeli presso Erba, nel quale, a quanto leggesi nel testamento della menzionata Armellina Carugo del 1529, erano sepolti gli antenati di Nicolò. Fu imparentata con famiglie nobilissime quali i Crivelli e gli Uboldo.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Possedeva l’antico patronato della cappellania di Sant’Antonio, fondata nella chiesa di San Bartolomeo di Parravicino dal cavaliere aurato Guelfo Parravicino nel 1375, patronato che durò nei discendenti fino all’anno 1869. Aveva il sepolcro gentilizio nella cappella di San Francesco nella chiesa dei PP. Riformati di S. Maria degli Angeli presso Erba, nel quale, a quanto leggesi nel testamento della menzionata Armellina Carugo del 1529, erano sepolti gli antenati di Nicolò. Fu imparentata con famiglie nobilissime quali i Crivelli e gli Uboldo.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19404&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 23:39, 2 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19404&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-02T23:39:14Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 23:39, 2 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 56:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 56:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;UMBERTO, n. Milano, 26 dicembre 1924, di Vittorio, di Francesco, di Ignazio predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;UMBERTO, n. Milano, 26 dicembre 1924, di Vittorio, di Francesco, di Ignazio predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;LUIGI MARIO, n. Como, 28 agosto 1880; sp. Milano, 10 marzo 1911 con Jole Pettorali; figlio di Manfredo (n. Milano, 16 marzo 1852; sp. 15 ottobre 1879 Giuseppina Civati), di &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ignaaio &lt;/del&gt;e di Giulia Sfondrini predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;LUIGI MARIO, n. Como, 28 agosto 1880; sp. Milano, 10 marzo 1911 con Jole Pettorali; figlio di Manfredo (n. Milano, 16 marzo 1852; sp. 15 ottobre 1879 Giuseppina Civati), di &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Ignazio &lt;/ins&gt;e di Giulia Sfondrini predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;UGO, n. Como, 31 marzo 1882; sp. Milano, 15 giugno 1907 con Elisa Repossi, figlio di Manfredo, di Ignazio predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;UGO, n. Como, 31 marzo 1882; sp. Milano, 15 giugno 1907 con Elisa Repossi, figlio di Manfredo, di Ignazio predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19403&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 19:53, 2 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19403&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-02T19:53:33Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 19:53, 2 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 7:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 7:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia fu ammessa agli onori del patriziato di Milano il 6 maggio 1769, in persona dì GIO. ANTONIO, del fu Carlo Andrea, e di suo figlio GIROLAMO; fu elevata al titolo di marchese per maschi primogeniti appoggiato al feudo di Persia nel Lodigiano con diploma dell’imperatrice Maria Teresa del 21 luglio 1774, interinato il 9 maggio 1775, a favore dello stesso Gio. Antonio, il quale ottenne così il trapasso del feudo e del titolo che era stato concesso a suo zio GIOVANNI, e, in mancanza, al fratello di lui, PIETRO, con diploma dell’imperatore Carlo VI del 22 luglio 1713, interinato il 13 maggio 1775, e poi appreso alla R. Camera con decreto 17 maggio 1750 per morte dei predetti fratelli Gio. Paolo e Pietro senza maschi (Casanova: Dizionario feudale dell’antico Stato di Milano, pag. 74); fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in persona del marchese don GIROLAMO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia fu ammessa agli onori del patriziato di Milano il 6 maggio 1769, in persona dì GIO. ANTONIO, del fu Carlo Andrea, e di suo figlio GIROLAMO; fu elevata al titolo di marchese per maschi primogeniti appoggiato al feudo di Persia nel Lodigiano con diploma dell’imperatrice Maria Teresa del 21 luglio 1774, interinato il 9 maggio 1775, a favore dello stesso Gio. Antonio, il quale ottenne così il trapasso del feudo e del titolo che era stato concesso a suo zio GIOVANNI, e, in mancanza, al fratello di lui, PIETRO, con diploma dell’imperatore Carlo VI del 22 luglio 1713, interinato il 13 maggio 1775, e poi appreso alla R. Camera con decreto 17 maggio 1750 per morte dei predetti fratelli Gio. Paolo e Pietro senza maschi (Casanova: Dizionario feudale dell’antico Stato di Milano, pag. 74); fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in persona del marchese don GIROLAMO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Secondo il celebre genealogista Giovanni Sitoni di Scozia (''Theatrum genealogicum familiarum illustrium, nobilium ac civium inclytae urbis Mediolani'', MDCCV, ms. nella Bibl. dell’Archivio di Stato in Milano) questa famiglia ha per capostipite un &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;GOTOFEEDO&lt;/del&gt;, il quale ebbe un figlio di nome GERARDO (1260), padre a sua volta di STEFANO (1300), dal quale nacque GUGLIELMO detto MENALOLO (1346), che diede i natali a GIOVANNI (1396), che fu padre ad ANTONIO detto TIGNIACCA, morto prima del 1433. Da questo nacque BONIFORTE, seniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1477), e padre di GIO. DONATO (1485). Da Gio. Donato venne in luce BONIFORTE iuniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1558), il quale fu padre a GIULIO, possessore di beni immobili nel luogo di Parravicino in pieve di Incino († 1601), marito di Caterina Bulgari, figlia di Francesco, decurione di Como. Da Giulio sortì i natali GIO. BATTISTA (v. 1623, 1655), che ebbe in moglie Francesca Lucini, figlia di Filippo, fisico collegiato di Como. Da Gio. Battista nacque GIULIO (1660), mercante di lana, marito di Lucia Alessandri, figlia di Carlo, passata poi a seconde nozze col capitano Girolamo Cadamosti, dal quale fu uccisa. Dal predetto Giulio vennero in luce i fratelli GIOVANNI e GIO. PIETRO, contemplati nel diploma di concessione del feudo di Persia e dell’annesso titolo di Marchese, e CARLO ANDREA, padre di quel GIO. ANTONIO, al quale furono nuovamente concessi il feudo ed il titolo nel 1775 come sopra detto.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Secondo il celebre genealogista Giovanni Sitoni di Scozia (''Theatrum genealogicum familiarum illustrium, nobilium ac civium inclytae urbis Mediolani'', MDCCV, ms. nella Bibl. dell’Archivio di Stato in Milano) questa famiglia ha per capostipite un &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;GOTOFREDO&lt;/ins&gt;, il quale ebbe un figlio di nome GERARDO (1260), padre a sua volta di STEFANO (1300), dal quale nacque GUGLIELMO detto MENALOLO (1346), che diede i natali a GIOVANNI (1396), che fu padre ad ANTONIO detto TIGNIACCA, morto prima del 1433. Da questo nacque BONIFORTE, seniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1477), e padre di GIO. DONATO (1485). Da Gio. Donato venne in luce BONIFORTE iuniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1558), il quale fu padre a GIULIO, possessore di beni immobili nel luogo di Parravicino in pieve di Incino († 1601), marito di Caterina Bulgari, figlia di Francesco, decurione di Como. Da Giulio sortì i natali GIO. BATTISTA (v. 1623, 1655), che ebbe in moglie Francesca Lucini, figlia di Filippo, fisico collegiato di Como. Da Gio. Battista nacque GIULIO (1660), mercante di lana, marito di Lucia Alessandri, figlia di Carlo, passata poi a seconde nozze col capitano Girolamo Cadamosti, dal quale fu uccisa. Dal predetto Giulio vennero in luce i fratelli GIOVANNI e GIO. PIETRO, contemplati nel diploma di concessione del feudo di Persia e dell’annesso titolo di Marchese, e CARLO ANDREA, padre di quel GIO. ANTONIO, al quale furono nuovamente concessi il feudo ed il titolo nel 1775 come sopra detto.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La genealogia fino a Boniforte seniore fu provata per l’ammissione al Patriziato di Milano nel 1769 (Archivio Storico Civico di Milano, Famiglie, cartella 117).&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La genealogia fino a Boniforte seniore fu provata per l’ammissione al Patriziato di Milano nel 1769 (Archivio Storico Civico di Milano, Famiglie, cartella 117).&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19402&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 19:52, 2 apr 2020</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=19402&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2020-04-02T19:52:11Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 19:52, 2 apr 2020&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 7:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 7:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia fu ammessa agli onori del patriziato di Milano il 6 maggio 1769, in persona dì GIO. ANTONIO, del fu Carlo Andrea, e di suo figlio GIROLAMO; fu elevata al titolo di marchese per maschi primogeniti appoggiato al feudo di Persia nel Lodigiano con diploma dell’imperatrice Maria Teresa del 21 luglio 1774, interinato il 9 maggio 1775, a favore dello stesso Gio. Antonio, il quale ottenne così il trapasso del feudo e del titolo che era stato concesso a suo zio GIOVANNI, e, in mancanza, al fratello di lui, PIETRO, con diploma dell’imperatore Carlo VI del 22 luglio 1713, interinato il 13 maggio 1775, e poi appreso alla R. Camera con decreto 17 maggio 1750 per morte dei predetti fratelli Gio. Paolo e Pietro senza maschi (Casanova: Dizionario feudale dell’antico Stato di Milano, pag. 74); fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in persona del marchese don GIROLAMO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia fu ammessa agli onori del patriziato di Milano il 6 maggio 1769, in persona dì GIO. ANTONIO, del fu Carlo Andrea, e di suo figlio GIROLAMO; fu elevata al titolo di marchese per maschi primogeniti appoggiato al feudo di Persia nel Lodigiano con diploma dell’imperatrice Maria Teresa del 21 luglio 1774, interinato il 9 maggio 1775, a favore dello stesso Gio. Antonio, il quale ottenne così il trapasso del feudo e del titolo che era stato concesso a suo zio GIOVANNI, e, in mancanza, al fratello di lui, PIETRO, con diploma dell’imperatore Carlo VI del 22 luglio 1713, interinato il 13 maggio 1775, e poi appreso alla R. Camera con decreto 17 maggio 1750 per morte dei predetti fratelli Gio. Paolo e Pietro senza maschi (Casanova: Dizionario feudale dell’antico Stato di Milano, pag. 74); fu confermata nell’antica nobiltà con Sovrana Risoluzione 19 novembre 1816 in persona del marchese don GIROLAMO.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Secondo il celebre genealogista Giovanni Sitoni di Scozia (Theatrum genealogicum familiarum illustrium, nobilium ac civium inclytae urbis Mediolani, MDCCV, ms. nella Bibl. dell’Archivio di Stato in Milano) questa famiglia ha per capostipite un GOTOFEEDO, il quale ebbe un figlio di nome GERARDO (1260), padre a sua volta di STEFANO (1300), dal quale nacque GUGLIELMO detto MENALOLO (1346), che diede i natali a GIOVANNI (1396), che fu padre ad ANTONIO detto TIGNIACCA, morto prima del 1433. Da questo nacque BONIFORTE, seniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1477), e padre di GIO. DONATO (1485). Da Gio. Donato venne in luce BONIFORTE iuniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1558), il quale fu padre a GIULIO, possessore di beni immobili nel luogo di Parravicino in pieve di Incino († 1601), marito di Caterina Bulgari, figlia di Francesco, decurione di Como. Da Giulio sortì i natali GIO. BATTISTA (v. 1623, 1655), che ebbe in moglie Francesca Lucini, figlia di Filippo, fisico collegiato di Como. Da Gio. Battista nacque GIULIO (1660), mercante di lana, marito di Lucia Alessandri, figlia di Carlo, passata poi a seconde nozze col capitano Girolamo Cadamosti, dal quale fu uccisa. Dal predetto Giulio vennero in luce i fratelli GIOVANNI e GIO. PIETRO, contemplati nel diploma di concessione del feudo di Persia e dell’annesso titolo di Marchese, e CARLO ANDREA, padre di quel GIO. ANTONIO, al quale furono nuovamente concessi il feudo ed il titolo nel 1775 come sopra detto.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;Secondo il celebre genealogista Giovanni Sitoni di Scozia (&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;Theatrum genealogicum familiarum illustrium, nobilium ac civium inclytae urbis Mediolani&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;''&lt;/ins&gt;, MDCCV, ms. nella Bibl. dell’Archivio di Stato in Milano) questa famiglia ha per capostipite un GOTOFEEDO, il quale ebbe un figlio di nome GERARDO (1260), padre a sua volta di STEFANO (1300), dal quale nacque GUGLIELMO detto MENALOLO (1346), che diede i natali a GIOVANNI (1396), che fu padre ad ANTONIO detto TIGNIACCA, morto prima del 1433. Da questo nacque BONIFORTE, seniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1477), e padre di GIO. DONATO (1485). Da Gio. Donato venne in luce BONIFORTE iuniore, cittadino di Milano (1490, 1547, 1558), il quale fu padre a GIULIO, possessore di beni immobili nel luogo di Parravicino in pieve di Incino († 1601), marito di Caterina Bulgari, figlia di Francesco, decurione di Como. Da Giulio sortì i natali GIO. BATTISTA (v. 1623, 1655), che ebbe in moglie Francesca Lucini, figlia di Filippo, fisico collegiato di Como. Da Gio. Battista nacque GIULIO (1660), mercante di lana, marito di Lucia Alessandri, figlia di Carlo, passata poi a seconde nozze col capitano Girolamo Cadamosti, dal quale fu uccisa. Dal predetto Giulio vennero in luce i fratelli GIOVANNI e GIO. PIETRO, contemplati nel diploma di concessione del feudo di Persia e dell’annesso titolo di Marchese, e CARLO ANDREA, padre di quel GIO. ANTONIO, al quale furono nuovamente concessi il feudo ed il titolo nel 1775 come sopra detto.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La genealogia fino a Boniforte seniore fu provata per l’ammissione al Patriziato di Milano nel 1769 (Archivio Storico Civico di Milano, Famiglie, cartella 117).&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La genealogia fino a Boniforte seniore fu provata per l’ammissione al Patriziato di Milano nel 1769 (Archivio Storico Civico di Milano, Famiglie, cartella 117).&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18130&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 10:40, 15 feb 2019</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18130&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2019-02-15T10:40:24Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 10:40, 15 feb 2019&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 60:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 60:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;UGO, n. Como, 31 marzo 1882; sp. Milano, 15 giugno 1907 con Elisa Repossi, figlio di Manfredo, di Ignazio predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;UGO, n. Como, 31 marzo 1882; sp. Milano, 15 giugno 1907 con Elisa Repossi, figlio di Manfredo, di Ignazio predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;BRUNO, capo del ramo Parravicini-Moriggia, v. Parravicini &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Meriggia&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;BRUNO, capo del ramo Parravicini-Moriggia, v. Parravicini &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Moriggia&lt;/ins&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;GAETANO, n. Milano, 13 aprile 1901, figlio di Alessandro (n. Arluno, 13 maggio 1863, † Milano, 13 marzo 1918; sp. Milano il 22 ottobre 1898 Vittoria Gasparini), di Ignazio e di Giulia Sfondrini predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;GAETANO, n. Milano, 13 aprile 1901, figlio di Alessandro (n. Arluno, 13 maggio 1863, † Milano, 13 marzo 1918; sp. Milano il 22 ottobre 1898 Vittoria Gasparini), di Ignazio e di Giulia Sfondrini predetti.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18129&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 10:39, 15 feb 2019</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18129&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2019-02-15T10:39:35Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 10:39, 15 feb 2019&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 79:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 79:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''PARRAVICINI MORIGGIA &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;DELLA PORTA&lt;/del&gt;.'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''PARRAVICINI MORIGGIA.'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È un ramo della famiglia precedente trasferitosi a Como con il commendatore dell’O. C. R. M. di N. S. della Mercede conte BRUNO MARIA, di Manfredo, di Ignazio, adottato dalla cugina in primo grado D Maria Teresa Moriggia, fu don Giacomo, e autorizzato con R. D. 15 marzo 1924 ad aggiungere al proprio il cognome dei Moriggia &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;Della Porta&lt;/del&gt;.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;È un ramo della famiglia precedente trasferitosi a Como con il commendatore dell’O. C. R. M. di N. S. della Mercede conte BRUNO MARIA, di Manfredo, di Ignazio, adottato dalla cugina in primo grado D Maria Teresa Moriggia, fu don Giacomo, e autorizzato con R. D. 15 marzo 1924 ad aggiungere al proprio il cognome dei Moriggia.&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia è rappresentata da:&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;La famiglia è rappresentata da:&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18127&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 21:24, 14 feb 2019</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18127&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2019-02-14T21:24:59Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 21:24, 14 feb 2019&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 2:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 2:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Nicolò e Parravicini Bagliani (Spreti, vol. V, pp. 159-160)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Nicolò e Parravicini Bagliani (Spreti, vol. V, pp. 159-160)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 3 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Morbegno (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 3 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Morbegno (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;[[Immagine:Parravicini Bagliani (Spreti).jpg|thumb|Parravicini Bagliani (Spreti, vol. V, p. 161)]]&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18126&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 21:21, 14 feb 2019</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18126&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2019-02-14T21:21:31Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 21:21, 14 feb 2019&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. V, pp. 154-156]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. V, pp. 154-156]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;−&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #ffe49c; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Nicolò (Spreti, vol. V, &lt;del class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;p&lt;/del&gt;. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Nicolò &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;e Parravicini Bagliani &lt;/ins&gt;(Spreti, vol. V, &lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;pp&lt;/ins&gt;. 159&lt;ins class=&quot;diffchange diffchange-inline&quot;&gt;-160&lt;/ins&gt;)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 3 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Morbegno (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 3 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Morbegno (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	<entry>
		<id>https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18124&amp;oldid=prev</id>
		<title>Odecarli il 21:19, 14 feb 2019</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.famiglie.societastoricalombarda.it/index.php?title=Parravicini&amp;diff=18124&amp;oldid=prev"/>
				<updated>2019-02-14T21:19:30Z</updated>
		
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;table class='diff diff-contentalign-left'&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;col class='diff-marker' /&gt;
				&lt;col class='diff-content' /&gt;
				&lt;tr style='vertical-align: top;'&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;← Versione meno recente&lt;/td&gt;
				&lt;td colspan='2' style=&quot;background-color: white; color:black; text-align: center;&quot;&gt;Versione delle 21:19, 14 feb 2019&lt;/td&gt;
				&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;
&lt;td colspan=&quot;2&quot; class=&quot;diff-lineno&quot;&gt;Riga 1:&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. V, pp. 154-156]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. V, pp. 154-156]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Nicolò (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;[[Immagine:Parravicini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Nicolò (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td colspan=&quot;2&quot;&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;+&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;color:black; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #a3d3ff; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;&lt;ins style=&quot;font-weight: bold; text-decoration: none;&quot;&gt;[[Immagine:Parravicini 3 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Morbegno (Spreti, vol. V, p. 159)]]&lt;/ins&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;div&gt;'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 154-162:'''&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;td class='diff-marker'&gt;&amp;#160;&lt;/td&gt;&lt;td style=&quot;background-color: #f9f9f9; color: #333333; font-size: 88%; border-style: solid; border-width: 1px 1px 1px 4px; border-radius: 0.33em; border-color: #e6e6e6; vertical-align: top; white-space: pre-wrap;&quot;&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;</summary>
		<author><name>Odecarli</name></author>	</entry>

	</feed>